Madeira

7 giorni on the road:

Il mio itinerario tra natura selvaggia e panorami mozzafiato

Ci sono viaggi che ti retano addosso, e Madeira è uno di quelli.

Un’isola intensa, verdissima, dove ogni curva regala un panorama nuovo. Il modo migliore per scoprirla? Senza dubbio on the road. In questo articolo ti racconto il mio itinerario di 7 giorni, tra trekking spettacolari, piscine naturali e momenti che difficilmente dimenticherò.

🚗 Giorno 1 :

Atterriamo a Funchal, ritiriamo l’auto direttamente in aeroporto e in pochi minuti raggiungiamo il nostro primo alloggio a Caniço. Giusto il tempo di disfare le valigie e partiamo subito per una prima tappa iconica: il Cristo Rei, a pochi minuti di auto. Il panorama sull’oceano è incredibile, perfetto per iniziare il viaggio con il piede giusto

La sera ci spostiamo a Santa Cruz per cena: atmosfera locale e ritmi rilassati.

🌊 Giorno 2 :

La giornata inizia con calma tra Santa Cruz e Caniço, tra spiagge di sassi e oceano selvaggio. Poi ci dirigiamo verso il cuore dell’isola: Funchal.

Tappe imperdibili:

  • Giardino Botanico
  • Mercato dos Lavradores
  • Passeggiata nel centro

Ma il momento più emozionante arriva nel pomeriggio: escursione in barca per avvistare i delfini. E sì… li abbiamo visti.🐬 Un’esperienza che da sola vale il viaggio.

🌄 Giorno 3 :

Sveglia attiva ma senza stress: direzione Ponta de São Lourenço. Qui Madeira cambia completamente volto: paesaggi aridi, scogliere drammatiche e colori caldi. Il trekking è semplicemente stupendo, uno dei più panoramici dell’isola.

Nel pomeriggio, meritato relax in spiaggia.

⛰ Giorno 4 :

Sveglia alle 4:00. Sì, presto. Ma ne vale ogni secondo.

Partiamo per il trekking più iconico dell’isola: da Pico do Arieiro a Pico Ruivo. L’obiettivo? Vedere l’alba sopra le nuvole.Uno di quei momenti che non si spiegano: si vivono.

👉 Si parte dal Pico do Arieiro, già oltre i 1.800 metri, con la sensazione di essere sospesi sopra le nuvole. Il sentiero si sviluppa lungo una cresta spettacolare, tra picchi frastagliati e vallate profonde, dove lo sguardo si perde da entrambi i lati.

Il percorso verso il Pico Ruivo è un continuo alternarsi di salite e discese: lunghe scalinate scavate nella roccia, tratti stretti con parapetti e passaggi più esposti che rendono il trekking ancora più scenografico. Lungo il tragitto si attraversano anche alcune gallerie scavate nella montagna, brevi ma completamente buie, dove la luce frontale diventa indispensabile.

Con il passare dei minuti, la luce cambia e trasforma completamente il paesaggio: dal buio dell’alba ai colori caldi che illuminano le montagne e le nuvole sotto di te. È proprio questo il momento più magico, quando ti rendi conto di camminare letteralmente sopra un mare di nuvole.

È un percorso impegnativo, sia per il dislivello che per la quantità di gradini, ma mai noioso. Ogni tratto regala una prospettiva diversa e l’arrivo al Pico Ruivo ha un sapore ancora più speciale, perché sai di aver conquistato ogni metro.

Uno di quei trekking che non è solo un’escursione, ma un’esperienza che ti resta addosso.

🌿 Giorno 5 :

Cambio alloggio: si parte alla scoperta della parte più selvaggia dell’isola. Prima tappa: la cascata iconica di Ponta do Sol, dove la strada incontra letteralmente l’acqua. Poi entriamo nella magia della Foresta di Fanal: alberi avvolti nella nebbia, atmosfera surreale. Ultima tappa: Porto Moniz, con le sue piscine naturali vulcaniche.

Arriviamo al nuovo alloggio… e qui succede qualcosa di raro: un posto che supera le aspettative. Un piccolo paradiso.

🌴 Giorno 6 :

Mattinata lenta, come deve essere. Ci fermiamo a pranzo a São Vicente, perfetto per assaggiare la cucina tipica locale. Nel pomeriggio partiamo per una passeggiata immersiva lungo la levada fino alla Caldeirão Verde.Foresta, silenzio, acqua: Madeira nella sua essenza più pura.

Rientro verso Santana, dove ci aspetta l’ultimo alloggio con una vista semplicemente incredibile.

Arrivare a Santana significa entrare in una delle immagini più iconiche di Madeira. Questo piccolo villaggio nel nord dell’isola è famoso per le sue case tradizionali, le cosiddette casas típicas: costruzioni triangolari dai colori vivaci, con tetti in paglia spioventi che arrivano quasi fino a terra.

Originariamente queste case erano abitazioni contadine, progettate in modo intelligente per adattarsi al clima: il tetto in paglia proteggeva dalla pioggia frequente del nord dell’isola, mentre la struttura compatta aiutava a mantenere il calore all’interno.

Oggi molte sono state restaurate e conservate come simbolo culturale. Alcune sono visitabili, altre ospitano piccoli negozi di artigianato locale, ma tutte raccontano un passato semplice e autentico. Passeggiare tra queste casette è un’esperienza quasi sospesa nel tempo. I colori — bianco, rosso e blu — contrastano con il verde intenso che circonda il villaggio, creando uno scenario che sembra uscito da una cartolina.

Santana però non è solo le sue case: è anche un ottimo punto di partenza per esplorare la parte più verde e meno turistica dell’isola. Ma è proprio davanti a queste costruzioni che ti fermi, rallenti, e capisci quanto Madeira riesca a mantenere viva la sua identità più autentica.

Giorno 7 :

Ultima mattinata a Funchal per respirare ancora un po’ di quell’atmosfera unica. Poi riconsegna dell’auto in aeroporto e volo di ritorno.

Con quella sensazione tipica dei viaggi belli: quando sai già che ci tornerai.

Chi Sono?

Ciao, sono Lisa, Travel Designer certificata e consulente di viaggio!

Cacciatrice di panorami, quei posti che ti fanno rallentare, fermare e prendere fiato.

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